La manutenzione di un chiller serve a tre cose: evitare i fermi impianto, tenere sotto controllo i consumi e rispettare gli obblighi sui gas refrigeranti. Un chiller lavora spesso in continuo e raffredda processi che non possono fermarsi, quindi un guasto costa molto più dell’intervento che lo avrebbe evitato.
In questa guida vediamo quali controlli comprende, ogni quanto vanno fatti e quali segnali indicano che il chiller ha bisogno di assistenza. Se vuoi prima capire come è fatta la macchina, leggi la guida su cos’è e come funziona un chiller.
Cosa comprende la manutenzione di un chiller
Un intervento di manutenzione programmata riguarda tutti i circuiti della macchina, non solo quello frigorifero.
Circuito frigorifero
- Controllo delle perdite di refrigerante e verifica della carica.
- Misura delle pressioni e delle temperature di evaporazione e condensazione.
- Controllo del livello e dello stato dell’olio del compressore.
Scambiatori
- Pulizia del condensatore. Nei chiller raffreddati ad aria le batterie si sporcano di polvere e residui; in quelli ad acqua si formano incrostazioni.
- Verifica dell’evaporatore e della differenza di temperatura tra ingresso e uscita dell’acqua.
Circuito idraulico
- Pulizia dei filtri dell’acqua.
- Controllo di pompe, flussostato e pressione dell’impianto.
- Verifica della concentrazione di glicole, dove l’impianto lavora a basse temperature o è esposto al gelo.
Parte elettrica e controlli
- Serraggio dei collegamenti e controllo degli assorbimenti elettrici.
- Verifica dei dispositivi di sicurezza: pressostati, termostati antigelo, allarmi.
- Controllo dei parametri e dello storico allarmi sul regolatore.
Ogni quanto va fatta
Non esiste una frequenza valida per tutti: dipende dalle ore di funzionamento, dall’ambiente in cui lavora la macchina e dalle indicazioni del costruttore. Un chiller di processo che lavora tutto l’anno in un ambiente polveroso richiede più visite di uno usato solo per la climatizzazione estiva.
Una parte della manutenzione ha però scadenze fissate per legge. Il controllo delle perdite di refrigerante è obbligatorio e la sua frequenza dipende dalla quantità di gas contenuta, espressa in tonnellate di CO2 equivalente:
| Carica dell’impianto | Controllo delle perdite |
|---|---|
| Da 5 a meno di 50 t CO2 eq | Ogni 12 mesi |
| Da 50 a meno di 500 t CO2 eq | Ogni 6 mesi |
| Da 500 t CO2 eq in su | Ogni 3 mesi |
Se il chiller ha un sistema automatico di rilevamento delle perdite, queste scadenze raddoppiano. I dettagli sono nella guida alla normativa F-Gas.
I segnali che il chiller ha bisogno di assistenza
Alcuni sintomi indicano un problema prima che la macchina si fermi:
- L’acqua in uscita non raggiunge più la temperatura impostata.
- La macchina va in blocco per alta pressione, soprattutto nelle giornate calde. Spesso la causa è un condensatore sporco.
- Blocchi per bassa pressione o allarme antigelo, che possono dipendere da poca carica di gas o da scarsa portata d’acqua.
- Il compressore parte e si ferma di continuo.
- Rumori o vibrazioni nuovi.
- Tracce d’olio su tubazioni e raccordi, che possono indicare una perdita di refrigerante.
- Consumi elettrici in aumento a parità di lavoro.
In questi casi conviene far intervenire un tecnico senza aspettare il fermo.
Chi può fare la manutenzione
Gli interventi sul circuito frigorifero, compresi il controllo delle perdite e la ricarica del gas, possono essere eseguiti solo da un’impresa certificata F-Gas con personale abilitato. L’impresa deve poi registrare ogni intervento nella Banca Dati F-Gas.
Le operazioni semplici, come la pulizia esterna delle batterie o il controllo visivo di allarmi e livelli, possono essere fatte dal personale interno, seguendo il manuale del costruttore.
Domande frequenti
Ogni quanto va fatta la manutenzione di un chiller? Dipende dalle ore di funzionamento e dalle indicazioni del costruttore. Il controllo delle perdite di refrigerante ha invece scadenze di legge: ogni 12, 6 o 3 mesi in base alla quantità di gas.
La manutenzione del chiller è obbligatoria? Il controllo periodico delle perdite è obbligatorio per i chiller che contengono almeno 5 tonnellate di CO2 equivalente di gas fluorurati. Gli altri controlli non sono imposti dalla normativa F-Gas, ma servono a evitare guasti e fermi impianto.
Chi può fare la manutenzione di un chiller? Gli interventi sul circuito frigorifero spettano a un’impresa certificata F-Gas. La pulizia esterna e i controlli visivi possono essere fatti dal personale interno.
Perché il chiller va in blocco per alta pressione? La causa più comune è un condensatore sporco o poco ventilato, che non riesce a smaltire il calore. Va fatta verificare da un tecnico, perché le cause possono essere anche altre.
Assistenza e manutenzione chiller con MP Refrigerazione
MP Refrigerazione si occupa di installazione, assistenza e manutenzione di chiller industriali in Piemonte, Lombardia e Liguria, con pronto intervento h24. Siamo un’impresa certificata F-Gas e registriamo ogni intervento nella Banca Dati.